L’AgCom ha sanzionato
sindaco e liceo “fuorilegge”
Lo avevo detto e scritto, il 2 giugno scorso: quell’evento è fuorilegge! Invitai il sindaco d’Ischia nonché ricandidato, Enzo Ferrandino, a revocarlo, ma soprattutto la dirigente del Liceo “Buchner”, Assunta Barbieri, a prendere le distanze da un’iniziativa fuorilegge nell’ambito della scuola, per giunta ad anno scolastico ancora in corso. Entrambi preferirono fare orecchie da mercante, costringendo me a mantenere la parola -come sempre faccio- di segnalare la violazione all’AgCom.
Il 19 luglio scorso, con la delibera 271/22, l’AgCom (Autorità Garante per le Comunicazioni) ha puntualmente -seppur inutilmente, visto il tempo trascorso- sancito, nel caso di specie, la condizione di fuorilegge sia per il Comune di Ischia e il suo sindaco rieletto sia per il Liceo “Buchner” e la sua dirigente, imponendo ad entrambi di pubblicare sui rispettivi siti il senso del provvedimento: un classico “mea culpa” pubblico che la burocrazia prevede prima che, in mancanza, si passi alla sanzione vera e propria.
Ecco la fine che merita chi, ottenebrato dal suo ego, dalle sue pseudo-idee o dalla prostrazione verso i suoi superiori, preferisce non accettare buoni e gratuiti consigli da chi ne sa di più!
Chi volesse leggere il provvedimento, può farlo cliccando qui.
Leggi tuttoLa nuova gioiosa macchina da guerra?
E’ diventato talmente patetico il continuo tentativo di demonizzazione di Giorgia Meloni da parte del PD e, in particolare, del segretario Enrico Letta, al punto da ricordarmi il mitico Achille Occhetto del ’94 contro Berlusconi.
Mi sembra infatti di rivivere quella campagna elettorale a dir poco epica, in cui tanti giovani come me trovarono, grazie al messaggio di Silvio Berlusconi poi svanito nel tempo, l’entusiasmo di avvicinarsi alla politica in modo fattivo.
All’epoca, il buon Occhetto e il suo PdS fecero di tutto per mandare il Cavaliere azzurro a gambe all’aria, elettoralmente parlando, invocando una forza congiunta di tutte le espressioni sane del Paese per creare una “gioiosa macchina da guerra” e sconfiggere il nemico (Berlusconi, Fini e Casini). Peccato per lui, ma più andava avanti con i suoi attacchi, più il centrodestra con Berlusconi a capo guadagnava punti fino a stravincere.
Del resto, lo sanno tutti che più infanghi il tuo avversario più ne fai una vittima e ne aumenti i consensi. Ma questa sinistra è ormai alla frutta, quella marcia, e non sa più che pesci prendere.
L’ho sempre detto: a volte, nella vita, è meglio “piegare a libretto” e dimostrare di saper perdere con onore.
Leggi tuttoProprio non capiscono!
Dopo oltre dieci anni dalla mia uscita volontaria dalla politica locale, ancora in tanti si chiedono come sia possibile che io abbia potuto rinunciare ad un impegno pubblico ambitissimo per tanti, a giudicare dalle candidature “ad ogni costo” che si sono viste a soccorso del sicuro vincitore e sindaco in carica, Enzo Ferrandino. Ed altrettanti si chiedono quale sia la forza che mi consente di dire e scrivere sempre e comunque tutto quel che penso, senza alcun freno inibitorio se non quello della verità, del rispetto e della buona educazione verso chiunque, anche chi non li meriterebbe.
Ebbene, la risposta è molto semplice: gli uomini liberi possono tutto questo, insieme alle loro famiglie; quelle che certo potere, i suoi protagonisti e i relativi giochetti di palazzo, in passato, hanno provato a minare nei loro equilibri, nella loro quotidianità, nelle loro aziende. Eppure ancora oggi a molti di questi loschi figuri continua a non andare giù che tutte queste porcherie non abbiano scalfito né me né i miei e di come siamo riusciti a dimostrarci, nel nostro piccolo, più forti, orgogliosi e benvoluti di loro, senza alcuna necessità di sottostare alla benevolenza condizionata del “palazzo”.
Assistere ancora una volta da spettatore alla terza campagna elettorale amministrativa di fila, più che motivo di fierezza, rappresenta un messaggio forte e chiaro ad una comunità che nel 2022, dopo la pandemia, in piena crisi economica e con una stagione turistica che, per quanto si preannunci ottima, non lascia intravedere ancora alcuna prospettiva valida per affrontare i sempre più duri “mesi morti”, non riesce a stabilire alcuna priorità in grado di porre in secondo piano le esigenze personali a vantaggio del bene comune.
Per mia fede e cultura, cerco di vivere sempre “con la cintura ai fianchi e le lucerne accese”, pur non sacrificando una personalissima visione di futuro e di Paese per quest’Isola che, malgrado tutto, continuo ad amare alla follia. E se un giorno, ancora presente e non già esausto a invecchiare altrove, Ischia e gli Ischitani dimostreranno di aver voglia di crescere, non mi tirerò certo indietro. Ma solo come dico io e con chi dico io. Da uomo libero.
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