Il Dispari/TgIschia cresce ancora: ecco IlDiTv!

Il DiTv in bella mostra nella home page de ILDISPARI.IT

Il DiTv in bella mostra nella home page de ILDISPARI.IT

Chi ha detto che una one man band non possa produrre buona musica? E’ così anche nel giornalismo, specie in un panorama desolato come quello di casa nostra in cui si annoverano, con pochissime eccezioni che confermano la regola, solo scribacchini prezzolati.

Gaetano Di Meglio, dopo aver ampiamente superato le cinquecentomila pagine al mese con il primo quotidiano on line dell’Isola d’Ischia (www.tgischia.it o www.ildispari.it, scegliete Voi), si sta cimentando nelle prove tecniche della sua IlDiTv.

Quest’ultima trovata non è altro che una web tv, ma con il vantaggio di lavorare anche in live streaming. Un esperimento già collaudato, per certi versi, ma che su questo sito fa particolarmente gioco, in quanto amplia ed approfondisce i contenuti di un’informazione completa, costantemente aggiornata e, udite udite, anche particolarmente copiata.

Già da qualche giorno IlDiTv sta proponendo degli shorts sulle principali notizie, per poi culminare domenica scorsa nella diretta live di Ischia-Battipagliese (a mò di “Quelli che il calcio”) e con la riproposizione in differita delle principali interviste del dopo-partita. Un progetto da migliorare, s’intende, ma che a mio avviso accentua ulteriormente le distanze tra l’intuizione di Gaetano e una concezione a dir poco arcaica dei media locali. Come dire, dove non arrivano i soldi di certi ottusi pseudo-imprenditori dell’informazione locale, arrivano la passione e la competenza!

A Gaetano, che nel solco del mitico papà Domenico, libero e senza finanziatori occulti, sta portando avanti un coraggioso progetto di informazione all’avanguardia e che, proprio per questo, ha scelto di trasformare in mensile il suo settimanale IL DISPARI (prima uscita in edicola il 27 gennaio), non posso far altro che dire: “Avanti così!

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Ischia alla ribalta, grazie al “solito” Gianni Mura

Avrebbe potuto ambientare questo suo nuovo noir ovunque, Gianni Mura. Ma lui ama Ischia! E la ama sul serio, al punto da tornarci ogni anno, anche più volte. Il noto scrittore/giornalista/esperto di gastronomia, questa sera, ha presentato alla Feltrinelli di Napoli il suo ultimo lavoro, che ancora una volta porterà la nostra Isola all’attenzione di tantissimi lettori di tutta Italia, prendendone il nome.

Non parlerò del suo libro, perché non l’ho ancora acquistato e, di conseguenza, la mia sarebbe una recensione fasulla. Ma in attesa di leggere questo lavoro, non posso non spendere il mio apprezzamento per una persona che si lascia tradire facilmente dal suo aspetto burbero e riservato, ma che nasconde una semplicità e una disponibilità fuori dal comune. Grazie alle sue recensioni, posti come il Giardino Eden di Ciro e Anna Calise (con le famose cozze alla griglia), o il Ristorante Ida della famiglia Pesce (da lui predestinata nel menu in virtù dell’inequivocabile cognome) hanno guadagnato il loro momento di notorietà ben oltre i confini isolani; il “nostro” (Giovanni) Angelo Conte, alla sua prima esperienza letteraria, non ha dovuto pregarlo più di tanto per ottenerne la prefazione a “Il Principe di Cavascura“; e soprattutto, nessuno lo ha mai visto approfittare della sua fama per scroccare qua e là, al pari di molti suoi colleghi adusi alla “marchetta”: lui, Mura, entra, consuma, paga e ringrazia. E guai a proporgli qualcosa di diverso!

Per il bene di Ischia, uno, dieci, cento, mille Gianni Mura.

 

 

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L’ischitano Angelo Conte su Raiuno con “Il Principe di Cavascura”

Non so quanti Italiani abbiano visto l’intervista al “nostro” Angelo Conte, questa mattina alle 6.10 su Raiuno, durante “Uno Mattina Caffè”. Neppure io mi sono svegliato a quell’ora, ma ho registrato la trasmissione e l’ho ritrovata subito anche sul sito ufficiale Rai (per vederla anche Voi, cliccate sulla foto oppure qui).

Oggi Angelo ha reso un servizio impagabile ad Ischia, presentando non solo la sua prima fatica letteraria “Il Principe di Cavascura”, ma proponendo ai telespettatori l’immagine di quello che dovrebbe essere l’ischitano vero: innamorato pazzo della sua Isola, sognatore, sereno, sorridente, umile, simpatico, ospitale e, dulcis in fundo, anche poeta. Un abito, questo, che Angelo non ha avuto difficoltà a indossare, perché… lo veste da sempre.

Da ischitano ringrazio Angelo, amico di vecchia data, per aver regalato a tutti noi una così positiva ribalta. Ad maiora!

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